Filippo Piletta Massaro

Docente Java

“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo”

Ho avuto coraggio: ho scelto di mettermi in discussione. 

Filippo Massaro, ho 41 anni e da due anni circa mi sono riqualificato come informatico… e Begear mi ha accolto.

Laureato in Filosofia della scienza, con una forte passione per la recitazione; Ho lavorato a lungo nel campo dei videogiochi come giornalista e publisher. Dopo qualche anno ho ho deciso di riqualificarmi e sepecializzarmi in Java, acquisendo la certificazione di primo livello.

Sebbene il mio background formativo e intellettuale non fosse ben strutturato come un vero e proprio programmatore informatico, la determinazione e la passione per la programmazione in Java mi hanno ricompensato. A rendere ancor più soddisfacente la mia scelta è stata Begear. Le splendide recruiter di Milano hanno creduto in me, hanno scelto di puntare su di me, sebbene l’età. Begear ha risposto alla mia necessità di accedere al mondo del lavoro ICT: mi ha dato una grande opportunità.

Dopo diverse esperienze di consulenza, davvero positive, ho potuto realizzare il mio sogno: diventare insegnante. Ora insegno Java: ho a cuore gli studenti e adoro insegnare, mi piace l’idea di poter mettere a disposizione degli altri le mie conoscenze, le mie competenze, le mie esperienze. 

Begear mi ha dato FIDUCIA, affidandomi una grande responsabilità; e, per questo ne son davvero grato. Grazie.

Di cosa mi occupo?

Come avrete ben capito, ad oggi non lavoro più presso il cliente come consulente ma lavoro come docente java in Begear. Personalmente penso che il docente sia tra le professioni più bele al mondo; è come se fossi in contatto costante con il futuro del mondo. È un lavoro stimolante e pratico perché, se ben fatto, ti obbliga al continuo metterti in discussione, al continuo aggiornamento. 
Insegnare ti obbliga a metterti e mettere in discussione; amo la costante interazione e relazione con gli studenti.

  • L’empatia è la chiave principale per poter creare con ciascun ragazzo un rapporto di fiducia e stima reciproca. 
  • La pratica è la base fondante di un buon corso di programmazione.
  • La creatività e la logica sono strumenti indispensabili per programmare.

Spero di trasmettere questo e molto altro ai nostri studenti, i nostri talenti.

 

Cosa farò da grande?

Non so cosa mi riserva il futuro, ma dal punto di vista professionale continuerò a percorrere la strada della docenza. 
Galielo Galilei diceva che il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro; quindi io sto sulla strada giusta. Continuerò ad aggiornarmi e a stare al passo coi tempi. 

 

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